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Giovanni Pontini nasce a Venezia il 14 agosto 1915, da una famiglia popolare. L'artista veneto si avvicina all’arte da autodidatta soltanto alla fine della seconda Guerra Mondiale, affascinato soprattutto dalla grafica di Georges Rouault, dando vita a quell’espressività che sentiva fortissima fin da bambino.
Ben presto Pontini si fa conoscere nell’ambiente artistico veneziano per la sua schiettezza e per la forza delle sue immagini di pescatori, di operai e lavoratori, caratterizzate da un profondo impegno sociale e dalla grandiosità plastica delle figure.

Intanto, in occasione delle diverse Biennali, Giovanni Pontini entra in contatto con l’opera di Gino Rossi, dei Muralisti Messicani, tra i quali apprezza in particolare José Clemente Orzoco e i dipinti di Costant Permeke. Inizia ad esporre le sue opere nel 1948, ma é nel 1952 che esordisce nelle Collettive dell’opera Bevilacqua La Masa a Venezia, alle quali sarà presente svariate volte negli anni successivi.

Giovanni Pontini si avvicina al movimento realista ed elabora una personale figurazione di matrice espressionista, nutrita della lezione di Courbet e dal plasticismo di Sironi. Sono anni in cui oltre le grandi composizioni di figura e le numerose nature morte, Giovanni Pontini dipinge una vasta serie di paesaggi industriali di Marghera e di Dalmine.
Nel frattempo, dal 1952 in avanti, l’artista espone più volte alla Quadriennale di Roma, nel 1956 alla Biennale di Venezia e ad altre importanti manifestazioni artistiche. Successivamente conosce un collezionista veneziano, Attilio Arduini, che apprezza la sua opera e decide di sostenerlo; questo permette all’artista di dedicarsi solo alla pittura.

Negli anni a seguire Giovanni Pontini tiene molte mostre personali, sia in Italia che all’estero e ottiene diversi riconoscimenti dalla critica. La sua pittura é andata evolvendosi in una sempre più marcata sintesi espressiva, avvicinandosi anche a nuovi temi quali le Draghe e le Cattedrali-Altoforno. Giovanni Pontini muore a Venezia nel 1970.
Dopo la sua morte, gli sono state dedicate delle retrospettive, in particolare nel 1975 a Venezia, Galleria San Marco presentata da Paolo Rizzi, nel 1978 a Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa, presentata dal prof. Toni Toniato e nel 2006 a Portogruaro-Venezia, Galleria Ai Molini, presentata dal prof. Dino Marangon.
Nel 2007 in contemporanea Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista e Vittorio Veneto (TV), Galleria museale di Villa Croze, presentate dai proff. Ennio Pouchard e Fabio Girardello.